La crisi economica penalizza gli Mba europei. Sul podio i master made in Usa

Written by  //  3 febbraio 2012  //  Carriere, Mercato del Lavoro, Retribuzione e costo  //  No comments

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La crisi economica che sta investendo l’Europa fa crollare l’appeal dei corsi organizzati dalle business school del Vecchio Continente. È il dato più rilevante che emerge dall’annuale ricerca sui migliori Mba a livello mondiale redatta dal Financial Times, che per il resto vede un dominio americano intervallato da qualche eccellenza asiatica. Una graduatoria che sintetizza i risultati di 20 parametri, che vanno dalla facilità di trovare lavoro dopo la fine del corso alle progressioni salariali, dal livello della ricerca durante i dottorati all’apertura internazionale dei corsi.

Podio a stelle e strisce
In un podio interamente composto da scuole statunitensi, per la prima volta il primato assoluto va alla Stanford Graduate School of Business, che guadagna tre posizioni rispetto all’analoga indagine condotta nel 2011. Dal 1999, anno in cui è stata pubblicata per la prima volta la ricerca, si tratta della quarta scuola a conquistare la leadership. In particolare la scuola californiana beneficia dei risultati relativi all’incremento salariale (+129%) tra fase pre e post frequenza del suo corso. I diplomati Mba di Stanford guadagnano mediamente 192mila dollari lordi annui, 14mila dollari in più rispetto ai colleghi di Harvard, che conquista la piazza d’onore guadagnando una posizione rispetto a un anno fa per merito soprattutto delle ottime performance registrate sul fronte del diversity (quota di donne tra gli allievi e di docenti internazionali). Il podio è completato dalla University of Pennsylvania: Wharton, che cede due posizioni nel confronto anno su anno, ma si conferma in testa per la qualità dei programmi di ricerca sviluppati dai dottorandi.

Europa in caduta libera
Ai piedi del podio si piazza la London Business School, che nella graduatoria del 2011 era risultata in testa. L’istituto inglese paga pegno a una crisi di appeal che colpisce l’intero Vecchio Continente, anche alla luce della crisi economica e occupazionale in corso. Così l’Insead – con sedi nella francese Fontainbleu e Singapore – cede due posizioni, passando dal quarto al sesto posto, mentre la IE Business School di Madrid si conferma all’ottava posizione.
L’unica presenza italiana tra le Top 100 è costituita dalla Bocconi, 42esima e in calo di 14 posizioni rispetto al 2011. I diplomati Mba della business school milanese guadagnano mediamente 103mila dollari annui (21esima posizione) e trovano lavoro nell’81% dei casi entro tre mesi dalla fine del corso. I corsi registrano il 28% di donne tra gli allievi e il 27% di docenti stranieri.

Fonti: Il Sole 24 Ore

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