Nel 2050 più nonni che nipoti!

Written by  //  14 novembre 2011  //  Indici, Studi di settore  //  No comments

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Nel 2050 ci saranno molti “più nonni che nipoti”; secondo le stime dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) gli over 60 passeranno da 650 milioni a 2 miliardi. Secondo la stessa Organizzazione nel 2020 la popolazione anziana in Europa sarà superiore a quella che il sistema sanitario potrà ragionevolmente sostenere.

In questo panorama, l’Italia è uno dei Paesi europei con il maggior indice di invecchiamento, che significa crescita esponenziale delle spese di cura per anziani, ospedaliere e territoriali per il prossimo futuro.

Recentemente è stata presentata al Parlamento Europeo la “Road Map for European Ageing Rechearch”, che identifica tra le priorità per il futuro della terza età:

  • Vivere più anni, ma in salute;
  • Mantenere e rafforzare le capacità mentali;
  • Garantire la qualità e sostenibilità dei sistemi di protezione sociale;
  • Favorire il benessere della terza età a casa e negli ambienti comunitari;
  • Sconfiggere le ineguaglianze nell’invecchiamento.

Il 2°Rapporto sulla Non Autosufficienza in Italia – Assistenza territoriale e cure domiciliari, approfondisce la dimensione nazionale delle problematiche demografiche ed epidemiologiche correlate, sottolinea gli aspetti sociali e sanitari conseguenti e l’urgenza di una rivisitazione complessiva su scala nazionale, regionale e locale della materia.

L’Italia deve affrontare con sollecitudine una rivisitazione complessiva della materia, che in un approccio globale, disciplini la dimensione assistenziale (sanitaria e sociale) e gli aspetti connessi di natura fiscale e previdenziale.

E’ indispensabile, infatti, definire una “cornice” nazionale delle politiche socio-sanitarie (PSN 2011 – 2013), dei livelli di integrazione tra soggetti istituzionali (Regioni – ASL – Comuni), tra mondi professionali, tra pubblico e privato non profit, in una prospettiva di promozione della sussidiarietà orizzontale.

Al riguardo, vanno ripensati i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), dedicando maggiore spazio alla dimensione territoriale, in particolare alle cure domiciliari ed alla figura del caregiver familiare, ovviamente nel rispetto dei costi standard, macrolivelli assistenziali..

L’indennità di accompagnamento che rappresenta una buona metà della spesa pubblica per la Long Term Care (oggi erogata dall’INPS), va riformata in una prospettiva di trasferimento alle Regioni delle competenze in materia, “per traslare”, nella dimensione più prossima al cittadino, l’integrazione tra apporti monetari e servizi assistenziali erogati dal soggetto pubblico.

 

Secondo rapporto sulla non autosufficienza in Italia

 

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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