Reti sociali di nuova generazione per ampliare i contatti professionali

Written by  //  6 febbraio 2012  //  Carriere, Mercato del Lavoro  //  No comments

social network
 

Ampliare la propria rete di contatti, sviluppare nuovi business, trovare investitori o rimettersi in gioco inventandosi una nuova professione: è con questi obiettivi che un numero crescente di italiani decide di iscriversi ai social network professionali di nuova generazione. Niente a che vedere con le numerose banche dati online dove caricare curriculum, contatti ed esperienze di lavoro: si tratta invece di vere e proprie reti, a cavallo tra mondo virtuale e reale, nate per far circolare idee ed esperienze e per creare sinergie e connessioni tra persone che non si conoscono ma che possono avere molto in comune. E che vogliono fare grandi cose insieme. Il web è lo strumento di partenza di queste reti professionali, ma il mondo reale è il loro scenario di sviluppo. Professionisti e manager, imprenditori e creativi si cercano e si conoscono online, ma poi si ritrovano per la prima colazione o a cena, per un aperitivo o un lunch veloce, per conoscersi e verificare se e come avviare una collaborazione. E c’è persino chi ha mutuato dai social network la formula dell’appuntamento al buio” e quella dello speed date non per trovare l’anima gemella, ma più prosaicamente per incontrare il partner giusto con cui fare affari. O chi ha vissuto un’esperienza devastante quale il licenziamento e vive il network come uno stimolo a reagire trovando nuove energie per riaffacciarsi al mondo del lavoro. Nel mondo dei social network professionali c’è un po’ di tutto, e così ognuno può trovare la formula più adatta alle proprie esigenze. Anzi, la prima regola per ottenere il meglio è identificare quello giusto per sé, valutando se il proprio obiettivo è ampliare la rete nel proprio settore professionale oppure esplorare nuovi territori di business. Nel primo caso l’ideale sono i network verticalizzati (come Ipress live, Crebs e Bin!) o quelli dove si incontrano persone con alcuni fattori in comune (come le donne appassionate di tecnologia che danno vita ai Girl Geek Dinners oppure i manager disoccupati di Un-breakfast), mentre nel secondo è meglio aderire alle reti “generaliste” (come Bni e ClubIn), aperte sia a liberi professionisti, che a manager e imprenditori. In entrambi i casi occorre cautela e onestà nel presentarsi: grazie ai link tra i vari net sociali, chi arricchisce artatamente il curriculum o esprime giudizi su colleghi e capi può venire scoperto e “sbugiardato” con estrema facilità. Un altro fattore determinante da valutare nella scelta è il tempo dedicabile a queste attività. Molti network sono solo virtuali, e quindi sono più facili da gestire perché consentono di “coltivarli” quando e come si è più comodi e di aggiornarli solo in caso di novità interessanti da segnalare. Secondo The Wall Street Journal i network virtuali sono la soluzione ideale per riprendere contatto con vecchie conoscenze, aggiornando il proprio status, o per stringere nuovi legami professionali. Invece le reti che sono articolate in gruppi locali, strutturati e stabili, e che prevedono incontri regolari (di solito settimanali), richiedono un impegno costante. Le assenze infatti sono ammesse solo in misura minima e di solito chi non presenzia ai meeting e non dimostra di aver fatto qualcosa a favore del network rischia di essere espulso dall’organizzazione. In ogni caso, prima di iscriversi è bene verificare come le reti trattano i dati personali, controllando quali informazioni vengono condivise e come, in modo da sapere che rischi si possono correre sul fronte della privacy e della tutela delle proprie idee creative. Ad esempio, Panmind è sicuramente prezioso per sviluppare e condividere progetti a distanza, ma per farlo utilizza la piattaforma di Facebook nel cui archivio finiscono tutti i materiali messi online. Così come, presentando la propria idea nei tête-à-tête al buio organizzati da Letslunch o durante i pranzi o gli incontri che servono a trovare fondi, non si può escludere di vedersela “scippare” da un altro partecipante. Un rischio da mettere in conto quando si fanno circolare idee e progetti e su cui occorre sempre riflettere, evitando di rivelare troppi dettagli. Ma soprattutto cambiando mentalità: i teorici di questi nuovi approcci sottolineano come la condivisione di quello che si sa e di quello che si fa rappresenta il modo migliore per ottenere il meglio da se stessi e dagli altri. Al bando egoismi e chiusure: i network professionali richiedono apertura mentale, coinvolgimento e disponibilità non solo a chiedere, ma anche a fornire informazioni, aiuti e favori. Con un occhio attento alla net-etiquette: quando si invita qualcuno a far parte della propria rete sociale o professionale è meglio evitare i messaggi standard, e invece personalizzare l’invito, citando le esperienze condivise nel passato o spiegando i motivi per cui si vuole entrare in contatto. Farsi accettare come amico è però solo il primo passo: i network sono un motore che va continuamente alimentato. Meglio, quindi, ricavarsi ogni giorno una decina di minuti per chattare o postare qualcosa sulla propria pagina o partecipare ai gruppi di discussione. Oppure organizzarsi per incontrare di persona i propri amici. Solo dopo aver impostato delle relazioni virtuali stabili e regolari con i propri “colleghi” si può esplorare la loro lista di amici chiedere di essere introdotti presso quelli giudicati interessanti. Ma senza esagerare: meglio pochi contatti ma giusti.

*** Siti utili • www.bni-italia.com • www.britchamitaly.com/ •www.businessinfashion. corn • www.clubin.biz/ • http://crebs.it/ •www.girlgeekdinnersmila- no.com • www.girlgeekd i n n ersbolo- gna.com • http://granaioamilano.blogspot.com/ • www.gsaitalia.net/ • www.iban.it • www.incredibol.net • www.ipresslive.it • www.jobangels.it • www.lascuolachefunziona.it • http://Iatavolaperiodica. wordpress.com • www.Ietslunch.com/ • www.Iinkedin.com • www.mi.camcom.it/web/ guest/businesshour • http://ossigeno.rcdc.it/ cosabolleinpentola/ • https://panmind.com • http://sundaysoup.org/ a bout • www.unbreakfast.it • www.viadeo.com • www.xing.com ***

Fonti: Il Sole 24 Ore

About the Author

View all posts by

Leave a Comment

comm comm comm