Videocurricula per un posto

Written by  //  3 febbraio 2012  //  Carriere, Mercato del Lavoro, Politiche attive  //  No comments

regione Piemonte
 

Sulla carta, è nato come un esperimento. Nella realtà ha aiutato 56 donne su 70, tutte con più di quarant’anni, a rientrare nel mondo del lavoro. Il progetto Playcurriculum è stato promosso dal centro per l’impiego di Torino, con fondi europei e con il sostegno dell’Ufficio consigliera di parità della Regione Piemonte. «Siamo partiti dalla considerazione – spiegano dagli uffici di via Bologna – che spesso le aziende tendono a non convocare donne over 4o, anche se con importanti competenze. Abbiamo allora pensato di favorire il contatto facendo parlare direttamente le interessate, attraverso un videocurriculum, per spiegare percorsi professionali e aspirazioni». La cosa ha funzionato, garantendo un lavoro all’8o% delle candidate, tanto che ora si pensa di replicare, dopo l’estate. Settanta donne si sono messe in campo, tutte con profili medio-alti e con molta esperienza.In prevalenza, lavoratrici uscite dal mercato dell’occupazione per motivi familiari, oltre che per l’impatto della crisi, spiegano dal Centro di Torino, «e rimaste fuori dal mercato del lavoro per molti anni». Numeri che andavano a ingrossare le fila degli “scoraggiati”, quelli cioè che hanno smesso di cercare un impiego e che fuoriescono anche dalle statistiche della disoccupazione. Un esercito di quasi 15 milioni di persone in tutta Italia, secondo le ultime rilevazioni dell’Istat, quasi dieci milioni di donne, con un tasso di inattività pari al 48,2 per cento. Il processo di empowerment delle lavoratrici è durato qualche mese e ha percorso un doppio binario: «Da un lato abbiamo avviato un percorso, leggero, di orientamento – spiega Mascia Manzon, del coordinamento Centri per l’impiego di Torino – dall’altro abbiamo lavorato ad una valorizzazione e sistematizzazione delle esperienze formative e professionali di ognuna, per capitalizzare le competenze acquisiste». Il tutto finalizzato alla realizzazione di videocurricula, vere e proprie candidature live, disponibili sul web per le imprese che, attraverso un processo di registrazione, potevano accedere ai profili proposti. Uno strumento messo in campo per superare l’ostacolo “data anagrafica” nella fase di incontro della domanda e dell’offerta di lavoro. In questo caso, non è stato necessario seguire la strada della formazione e della riqualificazione, «perché nonostante le lavoratrici fossero fuori da qualche tempo, avevano competenze e professionalità spendibili» aggiunge Manzon. Il pool di operatrici del Centro per l’impiego, in collaborazione con un team di esperte in orientamento, politiche del lavoro, comunicazione e pari opportunità, hanno fatto da coach per lavoratrici rimaste ai margini del mercato, facendo leva sulle professionalità e la capacità di marketing individuale.

Fonti: Il Sole 24 Ore

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